PENSIERI

Ma perché siamo fatti in modo che è molto più facile pensare e concentrarci sul negativo? Sembra che i pensieri negativi vengono in automatico. Per pensare in positivo ci dobbiamo sforzare, addirittura allenarci! I pensieri negativi, provenendo direttamente dall’inconscio o sé istintivo, sono in netto contrasto con la nostra parte conscia e razionale. Per questo è così importante prenderne la consapevolezza e cercare a non identificarci con questi pensieri. E’ fondamentale capire che i pensieri non siamo noi. Prendere le distanze, osservare, accettare e lasciare andare. E’ cosi liberatorio realizzare che quei pensieri sono solo pensieri, arrivati nel nostro inconscio dai vari situazioni di forte stress, paura, condizionamenti, minace dell’ambiente che ci circonda. Sono lì solo per segnalarci il pericolo, per farci prendere coscienza che qualcosa all’interno del nostro mondo va equilibrato. Aiuta molto pensare che sono i nostri alleati. Se invece cominciamo o lottare con pensieri negativi, a porre resistenza ad averne paura, insisteranno sempre di più a manifestarsi, proprio perché il loro scopo è quello di proteggerci. E allora invece di rafforzargli, prendiamone coscienza, ringraziamo e lasciamo andare. Così ci rimane quel spazio tra noi e pensieri, di silenzio, di equilibrio profondo e di gratitudine. E poi perché non allenare la nostra mente al pensiero positivo? Almeno per abituarci a NOTARE tutto quello di positivo che ci circonda e che ci succede nella giornata? E allora ho deciso che scriverò qui tutti i giorni 5 cose che VANNO BENE, che mi fanno felice, che mi hanno fatto bene! Ed ecco qui il primo giorno.

Le 5 belle cose di Ieri:

  1. Ero in ferie e sono stata ad un corso per le Start up in Camera di Commercio. Ho conosciuto persone belle e motivate e ho avuto tanta informazione utile e prattica.
  2. Matteo e Michele sono stati dai nonni ed erano felicissimi. Anche i nonni erano felice di trascorrere la giornata insieme ai nipoti.
  3. La sera ho guardato Amici. Questo programmami riempie di gioia perchè vedo ragazzi motivati che lottano per il loro sogno.
  4. Ho mangiato pranzo con ragazzi che fanno corso di teatro per la mia Associazione. Dovevamo metterci d’accordo su alcuni punti economici ed era delicato. Ma secondo me è andato bene perchè siamo riusciti a farlo in maniera costruttiva.
  5. La sera mettendo bambini al letto ho fatto una piccola prattica di meditazione al Matteo ed è stato bellissimo! E’ stato attento tutto il tempo e mi è sembrato contento e tranquillo! Anche Micky!!!

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LE BARRIERE

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E’ un periodo che sto cercando di abbattere le barriere mentali che senza accorgermene ho costruito negli anni. Ogni volta che mi sembra di aver scavato abbastanza mi accorgo che in realtà ho levato solo un piccolo strato e ne ho costruito un altro. Non basta PENSARE di essere aperti e ANALIZZARE la realtà e se stessi. Questo porta sempliciemente ad un altra barriera. Bisogna VIVERE toccando la realtà con la manu. Basta con tutti “Prima finisco questo ” poi “Penso a quello”, poi “Ricomincio da capo”, “Da domani vita nuova”… Basta aspettare a vivere. Se non adesso, quando? Adesso, nel momento presente, immagini di vivere senza barriere di pianificazione, analisi, pensieri, paure, ansie, proiezioni. Immagini di viverlo questo ADESSO qui e ora, cosi come è. Immagini di permettere alla realtà di penetrarti ed innondarti, di permettere a tutto ciò che hai già di esprimersi. Perchè immaginare ed aspettare altro, faccendo sfuggire la vita stessa in attesa di un sogno? Alla fine è tutto una gran giustificazione per NON ESSERE e per NON VIVERE. Ci vuole coraggio ad ESSERE e a vivere QUESTA vita, adesso, ogni momento guardandosi dentro. A chi servono le tue giustificazioni? Alla fine i conti li farai con te e solo con te. E che gran peccate sarebbe scoprire che ti sei ingannato per tutta la vita e non hai vissuto la tua vera esistenza, quella che è li, che aspetta, che vuole essere vista e realizzata. Basta aprire gli occhi… ed il cuore…svegliarsi dal ingannevole sogno…

Eccomi

Da sempre ho scritto i miei pensieri sulla carta. E’ un esigienza. Torno sempre a questo bisogno di buttare giu’, esprimere, mettere in parole quello che sento, penso, intuisco.. Sono quasi 3 anni che non ho scritto niente, ma ecco qui che è tornata la voglia di riprovarci. Ho sempre scritto in mia madre lingua Russa, ma questa volta ci provo con la mia seconda madre lingua:)